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In dettaglio le fasi del rigalleggiamento della Concordia

Le operazioni di rigalleggiamento della Concordia partiranno alle ore 06.00 di domani mattina, 14 luglio 2014, secondo quanto comunicato durante la conferenza stampa tenutasi sull’isola del Giglio.

 

rigalleggiamento della concordia

In dettaglio le fasi del rigalleggiamento della Concordia, foto the parabuckling project.

 

Le operazioni di rigalleggiamento della Concordia saranno eseguite dal cosiddetto ”Remote Operations Center” (ROC), una sala operativa posta direttamente sulla Concordia, in cui sono installate tutte le strumentazioni di comando e controllo per la movimentazione della zavorra all’interno dei cassoni, nel rispetto della stabilità, assetto e distribuzione degli sforzi dello scafo. Il tutto è gestito da un sofisticato programma realizzato appositamente Il team della sala operativa avrà a disposizione un quadro completo e aggiornato in tempo reale della quantità di zavorra contenuta in ciascun compartimento dei cassoni, grazie ai segnali forniti dai sensori installati sugli sponson stessi e visualizzati a video.

I 30 sponson installati su entrambi i lati del relitto, inizialmente pieni d’acqua, verranno progressivamente svuotati per mezzo di immissione di aria, in modo tale da fornire la spinta necessaria a fare rigalleggiare lo scafo. Terminata l’operazione di rigalleggiamento, la parte che rimarrà sommersa sarà di circa 17 m.

Il rigalleggiamento della Concordia sarà un’operazione lenta, effettuata in modo da controllare che i movimenti della nave siano omogenei per tutta la sua lunghezza. Ciò sarà reso possibile e controllato attraverso un sistema software composto da sensori posizionati lungo entrambi i lati del relitto che trasmetteranno informazioni al fine di valutare il comportamento dello scafo e suggerire le opportune modifiche da apportare alla movimentazione della zavorra.

Il rigalleggiamento della Concordia sarà completato quando la massima quantità possibile di acqua sarà scaricata dagli sponson in modo tale che la nave assuma una posizione il più possibile parallela al livello del mare e, quindi, l’assetto desiderato per il traino.

Si tratta di un’operazione delicata che i Tecnici prevedono possa durare 6-7 giorni.

Gli sponson, o cassoni di rigalleggiamento, sono delle grandi strutture di acciaio installate per fornire la spinta necessaria per poter far riemergere e per tenere a galla il relitto e consentirle il trasferimento presso il porto identificato per il successivo smaltimento/riciclo.

I cassoni sono di due diverse dimensioni, “corto” e “lungo”: quelli corti sono posizionati verticalmente, quelli lunghi sono in alcuni casi posizionati in verticale, altri in orizzontale. La differenza tra le due tipologie di cassoni consiste nel numero di compartimenti interni: due per il tipo “corto” e tre per il tipo “lungo”. I compartimenti allagabili sono due; il terzo compartimento di cui sono dotati i cassoni verticali lunghi rimane vuoto e al disopra del livello del mare ed è stato realizzato per fornire stabilità al relitto.

 

In dettaglio le fasi del rigalleggiamento della Concordia

Le operazioni di rigalleggiamento sono suddivisibili in 4 fasi.

Fase 1:

Rigalleggiamento parziale e spostamento del relitto a Est All’inizio delle operazioni, il relitto poggerà sulle piattaforme e sul falso fondale a circa 31 metri di profondità. Nel primo giorno, il relitto verrà rigalleggiato di circa 2 metri dalle piattaforme e spostato con l’ausilio di rimorchiatori di circa 30 metri verso Est. Si stima che questa fase possa durare circa 6/8 ore, nel corso delle quali sarà preferibile sospendere il traffico marittimo intorno alla nave. Al termine di questa prima fase, il relitto sarà ormeggiato in sicurezza per mezzo di due serie di ancore a poppa, di 6 cavi collegati alle tre torri no.1, 9 e 12 (già utilizzate per il parbuckling) dal lato terra e tenuto in posizione da 2 rimorchiatori dal lato mare e da un rimorchiatore collegato alla prua.

Fase 2:

Collegamento e tensionamento delle catene e dei cavi e messa in posizione definitiva dei cassoni sul lato di dritta. Questa fase durerà circa 2 giorni. Si dovranno collegare le ultime 4 catene e 7 cavi per assicurare allo scafo i cassoni S18, S12, S4 sul lato di dritta e tensionare le catene dei cassoni S3, S4, S12, S18, S14. Inoltre, si dovrà procedere ad “abbassare” 13 dei 15 cassoni del lato di dritta nella loro posizione definitiva, non raggiungibile prima a causa di interferenze con il fondale.

Fase 3:

Rigalleggiamento vero e proprio. A questo punto sarà avviato il vero e proprio rigalleggiamento. Molto gradualmente i tecnici procederanno ad immettere aria compressa nei 30 cassoni e ad espellere l’acqua di zavorra. Lo svuotamento dei cassoni avverrà step by step, in modo da far emergere un ponte alla volta, a partire dal ponte 6 e progressivamente fino al ponte 3, per raggiungere la posizione finale di rigalleggiamento. Si stima che questa fase possa durare circa 3 giorni nel corso dei quali, con la lenta emersione del relitto, verrà favorito il drenaggio dell’acqua dai ponti emersi e verranno effettuati tutti i controlli necessari. Proprio a tal fine, il relitto sarà rigalleggiato con una leggera inclinazione verso il lato mare e la poppa. Al termine di questa fase il relitto sarà emerso di circa 14 metri rispetto alla posizione iniziale.

Fase 4:

Manovra finale di partenza In questa fase, i rimorchiatori saranno collegati al relitto e si avvieranno i controlli e le manovre per la partenza del convoglio. Per effettuare la manovra con la quale il relitto verrà portato nella posizione di partenza dall’Isola del Giglio, e quindi con la prua orientata verso Est, saranno impiegati 2 rimorchiatori a tirare dal lato mare, 2 rimorchiatori di assistenza di poppa, uno per lato. In questa fase, che si stima possa durare 4 ore, il traffico portuale potrà essere interdetto per consentire di effettuare le operazioni in totale sicurezza fino all’allontanamento del convoglio.

A seguito del rigalleggiamento, il relitto sarà pronto per essere trasportato, in base alle autorizzazioni previste dalle normative vigenti, al porto finale di destinazione, ossia Genova Voltri.