Crociere: per il mercato asiatico si prevedono 7 milioni di passeggeri

Il mercato crocieristico più in espansione è l’Asia, gli esperti del settore prevedono che entro il 2020 ben 7 milioni di passeggeri trascorreranno le loro vacanze in Asia a bordo di una nave da crociera, nel 2011 i passeggeri erano 1,7 milioni. Un ulteriore segnale dell’importanza del mercato asiatico è la costruzione del nuovo porto crocieristico ad Hong Kong.

Sono sempre più le compagnie di crociera presenti sul mercato asiatico e ogni anno le navi aumentano ogni anno di dimensione. Attualmente la Royal Caribbean International è presente con una nave da 276.00 tonnellate di stazza, seguita dalla Star Cruises di 259.749 tonnellate e la Costa Crociere con 160.785 tonnellate.

 

Palazzo Reale a Bangkok, foto Passione Crociere.

Il vice presidente regionale di Royal Caribbean e presidente della Cruise Associazione dell’Asia, Zinan Liu, ha sottolineato che Royal Caribbean attualmente è presente con la nave di maggior stazza attiva regolarmente con proposte in Asia.

La sfida maggiore, secondo John Terck vice presidente per lo sviluppo commerciale della Royal Caribbean  è riuscire ad adattare le offerte crocieristiche alle esigenze del mercato locale asiatico. “In questo momento ci troviamo in una fase sperimentale”, ha detto Tercek. “Il potenziale è fantastico, ma la domanda alla quale bisogna dare una risposta è di che cosa si aspettano clienti locali, e come possiamo accoglierli a bordo delle nostre navi?”

Al contrario della clientela europea o quella del nord america, l’ospite asiatico preferisce crociere più brevi.

Questo in cifre significa che un asiatico trascorre meno di 5 notti a bordo rispetto alla clientela europea che predilige crociere da 12 fino a 14 notti. Inoltre la clientela cinese non ama prendere il sole e quindi il ponte piscina per loro non è un “must”.

Pier Luigi Foschi, supervisore delle strategie di crescita del gruppo Carnival in Asia, ha annunciato l’apertura di un ufficio dedicato alle vendite ad Hong Kong della compagnia Princess Cruises, il brand inoltre posizionerà una seconda nave in Giappone nel 2014 per la stagione estiva (le due navi saranno Diamond Princess e Sun Princess). Secondo Foschi c’è da far passare la giusta percezione del prodotto crociera, ma si evidenzia anche una carenza nella distribuzione, il late booking ed una stagionalità molto forte.
Hong Kong, foto Passione Crociere.

 

Ora la sfida maggiore per le compagnie è la mancanza di infrastrutture portuali adeguate che siano in grado di gestire navi di dimensioni più gradi. Royal Caribbean ha identificato un potenziale di ben ottanta porti in Asia ma la maggior parte non ha la capacità di gestire le grandi navi come la Classe Voyager.

 

Porto commerciale vietnamite di Chan May, foto Passione Crociere

 

Anche le compagnie cinesi non si lasciano scappare questa occasione. Il 26 gennaio scorso si è svolta la cerimonia inaugurale della nave da crociera Henna. Si tratta di una nave con una capacità di 1’965 passeggeri in 739 cabine.

La Cina investirà ben un miliardo di dollari per il terminale crocieristico di Hong Kong. La costruzione è già in costruzione sui sedimi del vecchio aeroporto e verrà inaugurato a metà del 2014. Alla conclusione del lavori il porto cinese potrà ospitare fino a 16 navi e garantire il transito di 37’000 passeggeri.

Terminale crocieristico di Hong Kong