Crociere: il 2014 all’insegna della diversificazione in funzione delle diverse tipologie di clienti

Crociere – “La crocieristica in Italia – il quadro attuale e le prospettive per il futuro”, queste le tematiche principali affrontate nel corso della sessione plenaria di apertura di Italian Cruise Day 2013 – evento ideato e organizzato da Risposte Turismo in partnership quest’anno con la Camera di Commercio di Livorno. Nel corso della tavola rotonda i relatori si sono confrontati sull’andamento della crocieristica in Italia, sulle tendenze e le prospettive per il futuro della domanda italiana e sulla portualità crocieristica.

 

Norbert Stiekema – Executive Vice President Corporate Sales & Marketing Costa Crociere – ha sottolineato l’importanza di diversificare il posizionamento dell’offerta crocieristica sia tra le compagnie che operano nel mercato sia all’interno delle compagnie stesse. A tal proposito Stiekema ha presentato la “Costa Neo Collection“, un nuovo modo di viaggiare in crociera “slow”, a bordo di navi di minore dimensione, in grado di raggiungere destinazioni più esclusive, e offrendo agli ospiti un maggior tempo di sosta in ogni singolo porto per rendere ancora migliore la visita turistica a terra.

Secondo Gianni Rotondo – Direttore Generale Italia Royal Caribbean Cruise Line – la diversificazione del prodotto crocieristico deve avvenire in funzione delle diverse tipologie di cliente e delle destinazioni da quest’ultimo ricercate. Rotondo ha inoltre evidenziato come nelle proprie scelte strategiche Royal Caribbean abbia adattato il periodo di permanenza delle proprie navi da crociera nel bacino del Mediterraneo alle esigenze della clientela italiana continuando a perseguire gli obiettivi aziendali e mantenendo l’elevato livello di servizi che l’ospite si attende.

Domenico Pellegrino – Direttore Generale di MSC Crociere – ha invece ricordato come il Mediterraneo sia un’area di inestimabile valore turistico e come le navi da crociera siano il miglior veicolo per far conoscere l’Italia. Pellegrino ha sottolineato, inoltre, come l’industria crocieristica porti importanti benefici ai territori interessati evidenziando al contempo la necessità di migliorare gli standard di servizio degli scali italiani e di concentrare gli investimenti sugli scali strategici che manifestano una capacità di competere realmente a livello internazionale.

Per quanto riguarda gli interventi delle realtà portuali che hanno preso parte alla sessione, Roberto Piccini – Presidente Porto di Livorno 2000 – ha sottolineato come per i porti crocieristici la sfida sia quella di offrire standard qualitativi sempre maggiori a livello sia di infrastrutture sia di accoglienza (servizi alle navi e servizi logistici). Piccini ha inoltre evidenziato come, nel nostro Paese, la crescente disponibilità di scali crocieristici da una parte possa essere considerata come un fatto positivo avvicinando porti e territori, dall’altra possa non portare benefici soprattutto se tale aumento non è frutto di una programmazione di sistema.

Roberto Perocchio – Amministratore Delegato Venezia Terminal Passeggeri – ha infine sottolineato come l’impegno in termini di investimento di tutte le Autorità Portuali italiane per la crocieristica dimostri come il comparto sia anticiclico, antirecessivo, prezioso per la ripresa economica e, in quanto tale, vada salvaguardato con la massima attenzione.

Italian Cruise Day è proseguito con due sessioni parallele dedicate rispettivamente al tema della governance dei terminal crocieristici e alle potenzialità della rete nella promozione e distribuzione del prodotto crociera.

Le tavole rotonde si sono concluse con la sessione plenaria di chiusura in cui rappresentanti di amministrazioni regionali, organismi di promozione turistica e ground operator si sono confrontati sulle opportunità che il traffico crocieristico offre ai territori interessati dagli scali e dalle escursioni, non solo in termini di impatti economici ma anche di visibilità e promozione.
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