Carnival Cruise Line: testimonianze e foto scattate a bordo della Carnival Triumph

Giovedì scorso, 15 febbraio 2013, la nave da crociera in avaria Carnival Triumph è arrivata nel porto di Mobile in Alabama, nel sud degli Stati Uniti, al termine di una crociera da incubo per i 3’143 passeggeri e dei 1’086 membri dell’equipaggio. Passione Crociere ha raccolto una vasta scelta di foto scattate a bordo e testimonianze da parte dei passeggeri.

Nel fine settimana scorso, un incendio in sala macchine, aveva lasciato la nave da crociera Carnival Triumph, appartenetene alla compagnia statunitense Carnival Cruise Line, senza motori e senza elettricità nel Golfo del Messico, con le cucine e i bagni bloccati. La Carnival Triumph è stata rimorchiata per giorni, mentre i passeggeri andavano avanti a panini in condizioni igieniche disastrose.

“Dopo l’allarme – ha raccontato Debbie Moyes, 32 anni – la gente è andata nel panico, ha cominciato a fare incetta di cibo, qualsiasi cosa si trovava davanti. Poi i bagni hanno smesso di funzionare, così i passeggeri e l’equipaggio sono stati costretti a urinare nei lavandini oppure in buste di plastica, ad un certo punto l’odore è diventato insopportabile”. La donna ha anche raccontato che la notte dopo l’incendio scoppiato a bordo quando la nave era al largo delle coste dello Yucatan in Messico, l’equipaggio ha aperto il bar ma poi ha fatto marcia indietro quando i passeggeri hanno cominciato a ubriacarsi e a perdere il controllo. Molti passeggeri si sono accampati sul ponte per la notte appendendo lenzuola sulle corde.

 

Ponte piscina a bordo della Carnival Triumph.

 

Rapidamente le cucine sono state messe fuori uso, gli ascensori e i sistemi di comunicazione hanno smesso di funzionare. Per giorni coloro che erano a bordo della lussuosissima nave hanno fatto i conti con la fame: i viveri hanno cominciato a scarseggiare sin da subito e perfino l’acqua è stata razionata. “Stiamo sino a quattro ore in coda per un pezzo di pane con una fetta di pomodoro – ha raccontato Jamie Baker – Ho visto una donna svenire, è orribile. Si vedono tubi esplodere, è come dopo l’uragano Katrina a New Orleans solo che qui galleggiamo”. Nel panico generale che è andato crescendo col passare del tempo non sono mancati momenti di tensione tra i passeggeri, anche quando la nave è stata finalmente rimorchiata.

“È la peggiore esperienza della mia vita, non credo di farcela un altro giorno in mare senza acqua, cibo”, scriveva una ragazza spaventata alla madre.

“Sembrava di essere in un campo di rifugiati”, ha detto un’altra passeggera. Alcuni passeggeri hanno addirittura baciato la terra dopo lo sbarco, e ci sono volute diverse ore prima che tutti riuscissero a scendere dalla nave, perché era in funzione solo un ascensore. All’arrivo i soccorritori li hanno accolti con cibo caldo, coperte e cellulari per chiamare i loro familiari

Accedi alla raccolta più dettagliata di foto scattate a bordo: http://goo.gl/aRvq9