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Crociere: aumento dei prezzi per le crociere nel 2013

Dopo un 2012 caratterizzato da volumi di traffico in sostanziale tenuta, ma margini in forte discesa il 2013 sarà caratterizzato da un rialzo dei prezzi.

“I volumi sono sì cresciuti – spiega il country manager Italia di Msc Crociere, Leonardo Massa -, rispondendo all’aumento di offerta immessa sul mercato, ma i margini sono irrimediabilmente scesi”. Tra i fattori determinanti, rileva il manager “il naufragio della Costa Concordia dello scorso gennaio che ha avuto ripercussioni sull’intero settore, portando a un crollo delle vendite nel primo semestre 2012 e a una contrazione fortissima dei prezzi”.

Un trend confermato anche dall’Italian Cruise Watch: i primi sei mesi dell’anno hanno visto i passeggeri delle crociere in calo del 10,8 per cento sullo stesso periodo del 2011. Ma fortunatamente le stime di chiusura per la stagione in corso parlano di una flessione complessiva del 4,2 per cento, in netta ripresa rispetto al periodo gennaio-giugno.

 

MSC Crociere e Costa Crociere, foto Passione Crociere

Le cifre parlano chiaro. Secondo i dati Gfk, le crociere hanno registrato un +3 per cento per le prenotazioni a settembre rispetto a quelle tra giugno e agosto 2011. Nei 3 mesi estivi il bilancio segna infatti una flessione ridotta all’1 per cento per i colossi del mare, contro il -14 per cento (sia per pax sia per fatturato) delle partenze tra maggio e ottobre dell’intero comparto del turismo. E il trend sembrerebbe in miglioramento per i mesi invernali: i primi dati prevedono una flessione contenuta al 7 per cento.I giochi di equilibrio sono molto delicati, in un momento come questo: “Oggi c’è una situazione di ottimismo nel comparto visti i risultati raggiunti nonostante la crisi e l’effetto Concordia – mette infatti in luce Roberto Martinoli, delegato per l‘Italia dell’European Cruise Council -, ma non possiamo negare che il cliente in questo momento cerca vacanze economiche”.

Mario Martini, senior consultant di Costa Crociere, pone l’accento sulla redditività delle operazioni dei giganti del mare: “I prezzi sono sempre più concorrenziali e in futuro – analizza – le partite si giocheranno intorno a navi da 3-5mila passeggeri, che sono quelle a maggiore redditività per gli armatori”.

Ora però non basta più far salire a bordo i passeggeri, è necessario tornare a guardare alla redditività degli investimenti, sia per i produttori che per i distributori del comparto crociere.

Fonte: TTGitalia.com